Scelta coassiali nel 2017: un po' diverso da 30 anni fa.

Cavi coassiali: la scelta per 50 metri di discesa

(UPDATE) Tre discese: due HF e una VHF/UHF. Con 50 metri che separano lo schack dalle antenne. Quali cavi usare?

Sul tetto metterò:

  1. Antenna filare Zeppelin di IW2EN, appena acquistata, per andare da 1,8 MHz (sostanzialmente in ricezione, ma da 3,5 MHz in RX-TX) a 30 MHz;
  2. Antenna verticale bibanda VHF/UHF Diamond (quella da quasi 6 metri, con 8 dB di guadagno VHF e 11 in UHF), che già ho, smontata, va solo controllata e pulita;
  3. Antenna verticale 25-32 MHz nata per la CB ma ottima come verticale per i 10 metri, che già ho, va solo controllata e pulita.

Tra antenne e apparati, di riffa e di raffa sono 50 metri. Allora:

  • Per 144 e 430 mi pare ovvio che ci voglia un cavo “serio”, altrimenti si perde tutto per strada; ai miei tempi si sarebbe usato l’Inflex (RG5020), ma mi rifiuto: costa caro, è rigido, pesante e manco si trova più facilmente; avevo pensato a un buon cavo SAT TV (anche su suggerimento dell’amico Gianni IK0ATD), tenendo conto che non ho pretese di potenza e chissenefrega del ROS 1:1,5 o poco più a causa dei 75Ω se l’attenuazione è minima, ma pare ci sia di meglio;
  • Per la filare HF, piuttosto che RG213, pare ci sia di meglio;
  • Per la verticale 10 metri, idem.

Secondo Andrea di Hobby Radio di Roma, potrei usare l’Aircell 7 per entrambe le discese HF (queste le caratteristiche ufficiali) mentre, per la discesa VHF/UHF, potrei usare l’Ecoflex 10 (queste le caratteristiche ufficiali).

Secondo l’amico Filippo IT9KWF, invece, una buona soluzione è costituita dai cavi di Messi & Paoloni: per le discese HF impiegare l’Hyperflex 5 (queste le caratteristiche ufficiali), mentre per la discesa VHF/UHF usare l’Hyperflex 10 (queste le caratteristiche ufficiali).

Al di là della comparazione “secca” delle prestazioni tabellari, sarebbe interessante sentire i pareri di chi li ha provati entrambi.

In ogni caso, dovendo attraversare una facciata di 18 metri di altezza, tendenzialmente eviterei di buttar giù i cavi e amen: preferirei farli sostenere da una corda nautica, fascettando ogni paio di metri, così da evitare la trazione dovuta al peso. In cima, attaccherei così la corda nautica, e non il cavo, a un  gancio fissato alla parete.

Ci ragionerò sopra nel weekend, se qualcuno (anche su Facebook) avesse voglia di commentare, lo facesse pure e poi riporterò i commenti qui sopra, in attesa di creare la pagina Facebook anche per questo sito e inserire la possibilità di commentare direttamente tramite Facebook.

73 de IK0MHG Marco

UPDATE

Da tutti i commenti ricevuti al post sul gruppo Facebook Radioamatori utocostruttori,smanettoni ed appassionati in elettronica (è un gruppo chiuso, se non si è iscritti non si vede nulla) direi che ormai sia abbastanza chiaro: ad esclusione di soluzioni estreme come cavi da un pollice, c’è da scegliere solo tra i due nominati, cioè l’Aircell/Ecocell e quello di Ssb.de. Ci ragionerò sopra.

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