Quello nella foto non sono io, ma è come se lo fossi.

Migrazione su Wordpress.com

Questo post risale a quando questo sito si trovava su Wordpress.com: ora è di nuovo in casa mia, dunque “cambia tutto”, vedi update.

E uno. Fino adesso ho perso tempo. Ma non ne vale la pena. Non intendo (ancora) privarmi della possibilità di comunicare verso l’esterno, perché l’uomo non può non comunicare.

Però ho deciso di badare prima di tutto ai fatti miei, visto che è questo che di solito fanno gli altri. Tenere questo sito online su un mio computer, gestito da me, con tutte le mie garanzie, è assolutamente fatica sprecata. Perciò, cominciamo col passo numero uno: adesso sfrutto Wordpress.com.

Non perché, come fanno tanti altri, non ho la possibilità o la capacità di fare diversamente: quelle ce l’ho, chi mi conosce lo sa bene.

Per quel che serve, questo sito su Wordpress.com può tranquillamente sopravvivermi (è ovvio che finirà molto prima: chissà tra dieci anni se i siti Internet esisteranno ancora, forse no).

Stay tuned. Ripeto, non è l’unica cosa che avevo da fare. È stato solo il primo passo.

Il merlo disse al tordo: «mo’ senti er botto, si nun sei sordo»

Update ottobre 2017

Nel frattempo Automattic, l’azienda (commerciale) dietro a Wordpress (prodotto Open) ha allargato a macchia d’olio la propria monetizzazione e, di conseguenza, dell’hosting gratuito su Wordpress.com ha lasciato solo le apparenze, come regolarmente previsto dal magnate Barry Diller diversi anni fa. Ciò che non si paga è pagato con i dati, tutto il resto si paga in dollaroni contanti e sonanti, persino un “301, moved permanently”, ossia quel redirect che consente di spostare i siti da un dominio all’altro agevolando la reindicizzazione e il mantenimento delle “visite” (ben poche, per un sito di questo tipo e con questi target). Per questo l’ho chiaramente scritto su ik0mhg.wordpress.com, la cui unica pagina esistente ora lo spiega con un’immagine abbastanza eloquente.

Bentornato a casa, blog IK0MHG. Ciao, Automattic, ciao.

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